Telemedicina e ricette lunghe, cosa cambia davvero con il ddl semplificazioni
- AISI

- 6 giorni fa
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Certificato di malattia anche a distanza
Il disegno di legge sulle semplificazioni introduce una novità destinata a incidere sulla pratica quotidiana: il certificato di malattia potrà essere rilasciato anche tramite televisita. Viene superato il principio che imponeva sempre la visita in presenza, nello studio medico o al domicilio del paziente. La certificazione effettuata a distanza, attraverso strumenti di telemedicina, viene equiparata a quella tradizionale, fermo restando l’obbligo di corretto accertamento clinico.
Quando la televisita diventa operativa
La misura non entra in funzione in modo automatico. La legge rinvia l’applicazione a un accordo in Conferenza Stato-Regioni, che dovrà definire casi e modalità della telecertificazione. Fino a quel passaggio continueranno ad applicarsi le regole attuali, con l’obbligo di valutazione diretta del paziente e le tutele contro l’emissione di certificati non veritieri, valide sia in presenza sia in modalità telematica.
I numeri dei certificati di malattia
Il contesto è quello di un carico amministrativo molto elevato. Nel primo semestre del 2025 sono stati trasmessi 16,5 milioni di certificati di malattia, con una crescita del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Circa tre certificati su quattro provengono dal settore privato. Nello stesso periodo, le visite fiscali risultano in lieve calo complessivo, con una riduzione più marcata nel privato e un aumento nel pubblico.
Ricette per i cronici valide fino a 12 mesi
La seconda innovazione riguarda i pazienti con patologie croniche. Il ddl prevede che la prescrizione dei farmaci possa avere una validità fino a dodici mesi, riducendo la necessità di rinnovi frequenti. Il medico indicherà nella ricetta ripetibile posologia e numero di confezioni dispensabili nell’arco temporale massimo annuale.
Tempi e regole di attuazione
Per rendere operativa la ricetta annuale servirà un decreto attuativo del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia, da adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, fissata al 18 dicembre. Il decreto dovrà definire le modalità applicative e garantire l’assenza di nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Prescrizioni flessibili e controllo clinico
La durata annuale non elimina il controllo medico. Il prescrittore potrà modificare o sospendere in qualsiasi momentola ripetibilità della ricetta, in base all’andamento clinico, all’aderenza terapeutica e alle esigenze di monitoraggio del paziente. L’obiettivo dichiarato è semplificare, mantenendo al centro appropriatezza prescrittiva ed esiti di salute.
Una semplificazione a tappe
Il ddl semplificazioni disegna quindi un doppio percorso: meno burocrazia per certificazioni e prescrizioni, ma attuazione graduale, legata ad accordi istituzionali e decreti attuativi. Le novità sono definite, ma la loro applicazione concreta dipenderà dai prossimi passaggi regolatori.
REDAZIONE AISI



