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Screening mammografico, l’IA guida la scelta della doppia lettura

  • Immagine del redattore: AISI
    AISI
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Una novità nelle linee guida italiane

Le nuove Linee guida italiane sull’uso dell’intelligenza artificiale nello screening del tumore della mammellaintroducono una raccomandazione inedita in Europa: utilizzare l’IA come primo filtro per decidere quali mammografie sottoporre a doppia lettura e quali a lettura singola. L’obiettivo è migliorare la qualità complessiva degli screening e rendere più sostenibili i carichi di lavoro dei radiologi.


Chi ha elaborato il documento

Il testo è stato sviluppato da dieci Società scientifiche, con il coordinamento dell’Osservatorio Nazionale Screening e il supporto metodologico di CERGAS e del Centro F. Dondena dell’Università Bocconi. Tra i promotori figura il GISMa, riferimento nazionale per lo screening mammografico.


Cosa cambia rispetto alle indicazioni europee

Finora le raccomandazioni europee prevedevano l’uso dell’intelligenza artificiale in affiancamento alla doppia lettura sistematica da parte dei radiologi. Le nuove linee guida italiane propongono invece un passo ulteriore: non tutte le mammografie devono essere necessariamente lette da due specialisti, se l’IA individua esami a basso rischio che possono essere valutati con lettura singola.


Il ruolo dell’IA nella selezione degli esami

Secondo Silvia Deandrea, presidente nazionale del GISMa, l’intelligenza artificiale può supportare la selezione delle immagini, contribuendo a ridurre l’affaticamento dei professionisti e la variabilità diagnostica. La doppia lettura resta centrale, ma viene riservata agli esami più complessi o sospetti.

Risposta alla carenza di radiologi

Il passaggio alla lettura singola per una parte degli esami è pensato anche per redistribuire meglio i carichi di lavoroin un contesto segnato da carenza di radiologi. Questo approccio potrebbe facilitare l’estensione dei programmi di screening nelle fasce di età e nei territori dove l’organizzazione incontra maggiori difficoltà operative.


Le altre due raccomandazioni chiave

Il documento recepisce anche indicazioni già presenti nelle più recenti linee guida europee. La prima suggerisce di integrare l’IA dopo un doppio parere umano positivo, per aumentare la probabilità di individuare lesioni in fase precoce. La seconda ribadisce che l’IA non deve sostituire il secondo radiologo, perché le tecnologie non sono ancora considerate mature per un utilizzo così esteso e autonomo.


Indicazioni non vincolanti ma orientative

Le raccomandazioni sono definite non vincolanti e rivolte sia ai professionisti sanitari sia alle istituzioni regionali. L’obiettivo dichiarato è migliorare la qualità degli screening organizzati, mantenendoli coerenti con le evidenze scientifiche disponibili e con le capacità operative dei sistemi locali.


I numeri dello screening in Italia

Secondo Paola Mantellini, coordinatrice dell’Osservatorio Nazionale Screening, in Italia si registrano ogni anno oltre 53.000 nuovi casi di tumore della mammella. Più di 4 milioni di donne vengono invitate annualmente ai programmi di screening, con un’adesione poco superiore al 50%, dato che rende ancora più importante l’efficienza dei percorsi diagnostici.


Monitoraggio e valutazione nei contesti locali

Le linee guida sottolineano infine la necessità di un monitoraggio accurato delle prestazioni diagnostiche dei sistemi di IA nei diversi contesti regionali, per verificare risultati, affidabilità e impatto reale sull’organizzazione degli screening.


REDAZIONE AISI

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