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Sanità, spesa record ma sistema sotto stress: cittadini sempre più chiamati a pagare

  • Immagine del redattore: AISI
    AISI
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Un conto complessivo che sfiora i 186 miliardi

La spesa sanitaria italiana continua a crescere e nel 2024 raggiunge quasi 186 miliardi di euro, una cifra mai registrata prima. Il dato nasce dalla somma di 139,4 miliardi di spesa pubblica (+4,9% sul 2023) e 46,4 miliardi di spesa privata diretta dei cittadini, aumentata del 7,7% in un solo anno. È la fotografia scattata dall’ultimo rapporto della Ragioneria generale dello Stato, che evidenzia una crescita strutturale del sistema, ma sempre più sbilanciata sul contributo delle famiglie.


La sanità pubblica cresce, ma meno della spesa privata

Negli ultimi dieci anni la spesa sanitaria corrente è passata da 111,1 miliardi nel 2015 a 139,4 miliardi nel 2024, con un incremento medio annuo del 2,6%. Dopo l’impennata legata alla pandemia tra il 2020 e il 2021, il rallentamento del biennio successivo è stato solo temporaneo. Nel 2024 il nuovo balzo è legato soprattutto ai rinnovi contrattuali del personale del SSN, oltre all’aumento dei costi per farmaci, beni e servizi. Parallelamente, la spesa privata continua a correre più velocemente di quella pubblica, segnalando una progressiva uscita di una parte della domanda di salute dal perimetro del Servizio sanitario nazionale.


Regioni in difficoltà e disavanzo ai massimi storici

Il rovescio della medaglia è rappresentato dai conti regionali. Nel 2024 il disavanzo sanitario ante coperture ha raggiunto 2,572 miliardi di euro, il valore più alto dell’ultimo decennio. Sedici Regioni chiudono i bilanci in rosso e sono costrette a coprire i buchi con risorse proprie, spesso sottraendole ad altri capitoli di spesa. Un segnale di tensione finanziaria che mette sotto pressione l’equilibrio territoriale del sistema.


Personale: più addetti, ma costi in aumento

La spesa per redditi da lavoro dipendente è salita da 34,6 miliardi nel 2015 a 42,3 miliardi nel 2024, con una crescita media annua del 2,2%. Dopo anni di blocchi e riduzioni, dal periodo pre-Covid al 2023 il personale del SSN è aumentato di oltre 54.800 unità (+8%). L’espansione degli organici, insieme ai rinnovi contrattuali, contribuisce in modo rilevante alla dinamica della spesa.


Farmaci e beni: le voci che pesano di più

La spesa farmaceutica diretta ha superato i 16,2 miliardi, crescendo mediamente del 5,4% annuo dal 2015, con una forte accelerazione nell’ultimo triennio. Nel 2024 rappresenta l’11,7% della spesa sanitaria complessiva, in netto aumento rispetto al passato. Anche i consumi intermedi non farmaceutici – beni e servizi – sono saliti a 29,6 miliardi, spinti prima dalla pandemia e poi dall’aumento dei costi energetici e organizzativi.


Privato accreditato e liste d’attesa

Le altre prestazioni sociali in natura da privato hanno raggiunto 27,7 miliardi, con una crescita media annua del 2%. Dopo il crollo del 2020, la spesa è tornata ad aumentare grazie al recupero delle liste d’attesa e al maggiore ricorso agli erogatori privati accreditati, con forti differenze tra Regioni.


Ticket e spesa diretta dei cittadini

Mentre la compartecipazione farmaceutica resta stabile, cresce quella per la specialistica ambulatoriale. La spesa out of pocket ha toccato nel 2024 il livello record di 46,4 miliardi: quasi la metà riguarda visite specialistiche e interventi, con un peso rilevante delle prestazioni odontoiatriche. Anche la spesa veterinaria privata continua a salire, arrivando a 1,23 miliardi (+8,8%).


Un equilibrio sempre più fragile

Il quadro che emerge è quello di un sistema che spende di più, ma con crescenti squilibri finanziari e territoriali. La crescita appare ormai strutturale, mentre il peso sui bilanci regionali e sulle tasche dei cittadini aumenta. La sfida dei prossimi anni sarà governare questa dinamica senza compromettere sostenibilità, equità e capacità di risposta ai bisogni di salute.


REDAZIONE AISI

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