Professioni sanitarie, parte il confronto alla Camera sulla riforma delle regole
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- 4 giorni fa
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Audizioni parlamentari sul nuovo impianto normativo
In Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati si è svolta una giornata interamente dedicata alle audizioni sul disegno di legge “Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e responsabilità professionale”. Il provvedimento mira a ridefinire ruoli, percorsi formativi e assetti organizzativi delle professioni sanitarie, con l’obiettivo di adeguare il sistema ai cambiamenti in atto nel Servizio sanitario nazionale.
Formazione e ruolo istituzionale al centro della riforma
La Fnopi ha indicato come prioritaria una revisione complessiva che tocchi formazione, esercizio professionale, organizzazione e ordinamento, per rendere il sistema in grado di rispondere alle nuove esigenze di salute. La presidente Barbara Mangiacavalli ha definito il disegno di legge un passaggio strategico per valorizzare pienamente il ruolo istituzionale delle professioni sanitarie.
Chiarezza su competenze e autonomia professionale
Secondo la Federazione infermieristica, la riforma deve ridefinire in modo chiaro ambiti di esercizio e livelli di autonomia, tenendo conto dell’impatto dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale. Tra i punti indicati figurano la revisione del sistema Ecm, l’aggiornamento dell’assetto normativo e l’attenzione alle difficoltà organizzative dei piccoli Ordini, spesso penalizzati da carenze di personale e risorse.
Percorsi formativi e riconoscimento economico
Nel corso delle audizioni è stata evidenziata anche la necessità di allineare i percorsi formativi della medicina generale agli standard europei, superando ambiguità e disparità rispetto ad altre specializzazioni. È stata inoltre richiamata l’urgenza di un adeguamento dei trattamenti economici per rendere le professioni sanitarie più attrattive e competitive nel contesto europeo.
Aggiornare una normativa ormai superata
La Fofi ha sottolineato come l’attuale impianto normativo, risalente al 2018, risulti non più adeguato dopo l’esperienza della pandemia. Il presidente Andrea Mandelli ha indicato la necessità di intervenire su più fronti: semplificazione delle procedure, rafforzamento del ruolo degli Ordini, revisione del sistema disciplinare e riforma profonda dell’Ecm, giudicato oneroso e poco efficace.
Una riforma attesa dal sistema sanitario
Dal confronto in Commissione emerge una richiesta condivisa: una riforma capace di rafforzare il valore delle professioni sanitarie, migliorare l’organizzazione del lavoro e rendere il sistema più solido di fronte alle sfide future. Il dibattito parlamentare proseguirà ora con l’obiettivo di trasformare le indicazioni emerse in un impianto normativo coerente e applicabile.
REDAZIONE AISI



