Prematurità: 15 milioni di nati l’anno nel mondo. In Italia l’Iss rafforza la rete per il neurosviluppo
- AISI

- 13 nov 2025
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La prematurità rimane la principale causa di mortalità neonatale, responsabile del 18% dei decessi sotto i cinque anni. In vista della Giornata mondiale del 17 novembre, l’Istituto Superiore di Sanità richiama l’attenzione sull’importanza del monitoraggio precoce dello sviluppo. L’Italia si illuminerà di viola per sensibilizzare cittadini e istituzioni.

I numeri globali e la situazione italiana
Ogni anno nel mondo nascono 15 milioni di bambini prematuri, pari a un neonato su dieci, con un tasso globale stabile attorno al 9,9%. In Europa le percentuali oscillano tra il 5,3% e l’11,3%. In Italia, secondo i dati Cedap, nel 2023 il 6,3% dei parti è stato pretermine: il 75,5% rientra nella categoria dei pretermine tardivi, mentre meno dell’1% riguarda i nati estremamente o molto pretermine.
Il focus della Giornata mondiale della prematurità
La ricorrenza del 17 novembre richiama l’urgenza di garantire a ogni neonato pretermine un percorso di crescita fondato su un attento monitoraggio del neurosviluppo e su interventi tempestivi. Il tema internazionale 2025 invita i Paesi a individuare precocemente i bisogni di salute, sostenere le famiglie e promuovere equità nell’accesso ai servizi.
La rete Baby@Net e il ruolo dell’Iss
In Italia l’Iss coordina la rete Baby@Net, che supporta l’assistenza specialistica e la sorveglianza del neurosviluppo di prematuri e bambini piccoli per età gestazionale. La rete segue attualmente circa 2.500 bambini e utilizza un protocollo di valutazione elaborato insieme alle principali società scientifiche pediatriche e neuropsichiatriche. Baby@Net coinvolge 31 Terapie Intensive Neonatali, 158 Unità di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza e oltre 580 pediatri di famiglia collegati all’infrastruttura digitale dell’Iss.
Dati di sorveglianza e incidenza dei disturbi del neurosviluppo
Gli indicatori confermano che i nati pretermine hanno un rischio maggiore di traiettorie evolutive atipiche: tra i bambini di almeno 24 mesi monitorati dalla rete, l’8% dei pretermine ha ricevuto una diagnosi di disturbo dello spettro autistico e il 16% un altro disturbo del neurosviluppo. Tra i nati piccoli per età gestazionale, le percentuali sono rispettivamente del 4% e del 16%.
Prevenzione, ricerca e formazione dei professionisti
Gli esperti ribadiscono la necessità di un approccio integrato alla prevenzione del parto pretermine, che includa valutazione della lunghezza cervicale, uso del progesterone vaginale o cerchiaggio nei casi selezionati, e attenzione ai fattori ambientali e psicosociali. L’Iss richiama inoltre l’urgenza di maggiori finanziamenti a supporto della ricerca, per potenziare biobanche, registri e percorsi condivisi tra clinici e ricercatori.
Tecnologie e telemedicina a supporto delle famiglie
Per rispondere alla carenza di personale e garantire equità di accesso, la rete Baby@Net integra teleconsulti multidisciplinari e formazione a distanza, permettendo ai professionisti di intercettare precocemente eventuali segnali di rischio e alle famiglie di ricevere un supporto continuo e qualificato.
REDAZIONE AISI
