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Caldo, pronto soccorsi: linee guida per gestire i soggetti fragili

Le regioni dovrebbero aver messo in campo tutte le energie per potenziare l'assistenza domiciliare con più personale, dai medici di medicina generale alle guardie medici e rimettendo in campo le Uscar.


"Spero di cuore che tutte le regioni abbiano applicato la nostra circolare che prevede innanzitutto il 'Codice calore', ovvero le persone che si sentono male e che hanno improvvisamente una disidratazione o un colpo di caldo non devono aspettare in pronto soccorso ma avere una via privilegiata.


Le regioni dovrebbero aver messo in campo tutte le energie per potenziare l'assistenza domiciliare con più personale, dai medici di medicina generale alle guardie medici e rimettendo in campo le Uscar, le squadre speciali fatte di giovani medici e infermieri che hanno contribuito a sconfiggere il Covid". Così il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Francesco Vaia, in un video sul suo profilo Instagram.


"Oggi fa molto caldo, abbiamo più di 30 gradi e io sono al fresco con una maglietta e spero che moltissimi italiani siano in queste condizioni prosegue ma il mio pensiero va ai più fragili, ai malati, agli anziani, ai pazienti oncologici, ai caregiver che sono tantissimi in Italia e sono un pilastro dell'assistenza Mi rivolgo a loro: non facciamo esporre i fragili al caldo, facciamogli seguire una dieta leggera con frutta e verdura e devono bere almeno un litro e mezzo di acqua".


REDAZIONE AISI

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