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La gestione del rischio clinico per gli ambulatori mono o polispecialistici, i laboratori di analisi, gli studi medici e dentistici. Dubbi e perplessità

La gestione del rischio clinico per gli ambulatori mono o polispecialistici, i laboratori di analisi, gli studi medici e dentistici. Dubbi e perplessità

Incontro con il Coordinatore del CRRC della Regione Lazio

Nelle ultime settimane sono circolate informazioni che poi si sono dimostrate infondate, rispetto agli adempimenti e agli obblighi che ricadrebbero sulle strutture ambulatoriali in materia di gestione del rischio clinico e della sicurezza del paziente.

AISI – Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti – al fine di fare chiarezza, si è fatta carico dell’onere di andare in Regione per rappresentare le problematiche e trovare una soluzione in rappresentanza dei propri associati.

CONTESTO NORMATIVO

La normativa vigente, in materia di gestione del rischio clinico, impone alle strutture sanitarie e sociosanitarie, il controllo e la gestione del rischio clinico e di potenziali eventi avversi, al fine di assicurare qualità e sicurezza alle prestazioni assistenziali.

Anche gli ambulatori mono o polispecialistici, i laboratori di analisi, gli studi medici e dentistici sono tenuti alla gestione del rischio clinico e della sicurezza del paziente, nel rispetto dei requisiti di autorizzazione e accreditamento con il Servizio sanitario nazionale. Infatti, anche nel DCA 8/2011 il rischio clinico e la sua gestione sono citati come evidenze necessarie per il rispetto dei requisiti organizzativi, così come anche nel DCA 469/17 per gli accreditati.

INCONTRO CON IL COORDINATORE DEL CRRC DELLA REGIONE LAZIO

Al fine di ottenere un chiarimento rispetto agli obblighi e agli adempimenti in materia di gestione del rischio clinico che ricadrebbero su tutte quelle realtà autorizzate all’esercizio e all’erogazione di un servizio sanitario pubblico, lo scorso 14 aprile 2022 una delegazione di AISI, composta dal Direttore generale, Giovanni Onesti, da un Consigliere del Direttivo, Karin Saccomanno e da un Consulente esperto sul rischio Clinico, ha incontrato il Coordinatore del Centro regionale rischio clinico della Regione Lazio, dott. Giuseppe Sabatelli.

Le finalità di questo incontro sono state diverse:

  • da un lato, rappresentare le varie istanze degli associati AISI
  • dall’altro, comprendere quale fosse l’orientamento regionale, sempre in materia di gestione del rischio clinico e sicurezza del paziente, rispetto al futuro di tutte quelle realtà autorizzate all’erogazione di prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale.

Il Coordinatore del Centro regionale rischio clinico della Regione Lazio ha confermato l’infondatezza delle notizie circolate, pur precisando l’importanza di una gestione coordinata del rischio clinico anche all’interno delle realtà ambulatoriali e, comprendendo le difficoltà di questa tipologia di Presidi sanitari, si è mostrato disponibile per un coinvolgimento attivo in questo processo.

AISI, in rappresentanza delle strutture associate, intende essere direttamente coinvolta e partecipe sul tema, proprio per fare luce e assicurare una maggiore chiarezza, non solo rispetto alle azioni da mettere in atto per migliorare la qualità delle prestazioni sanitarie e garantire la sicurezza del paziente, ma anche rispetto agli obblighi di cui tener conto per prevenire e gestire eventuali rischi, eventi avversi o possibili situazioni di emergenza che potrebbero verificarsi anche all’interno delle realtà ambulatoriali.

CAPTAIN RAJU, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons