Infermieri nel privato, richiesta di equità: “Stesse competenze, stessi diritti”
- AISI

- 4 giorni fa
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Valorizzazione professionale senza differenze
Nel dibattito sul rinnovo dei contratti nella sanità privata emerge con forza il tema dell’equità tra professionisti. Viene ribadito che la valorizzazione degli infermieri deve essere garantita in ogni contesto organizzativo, senza distinzione tra pubblico e privato, alla luce di un’evoluzione che negli anni ha accresciuto competenze e responsabilità della categoria.
Un comparto con oltre 65mila professionisti coinvolti
Il tema riguarda una platea significativa, con circa 65mila infermieri impiegati nel settore privato, coinvolti nella fase di rinnovo contrattuale. La richiesta è che non si creino squilibri retributivi o normativi, evitando disparità che non trovano giustificazione nel percorso formativo e nelle funzioni svolte.
Contratti da aggiornare al nuovo modello assistenziale
L’evoluzione della professione infermieristica e il cambiamento dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria rendono necessario un adeguamento della contrattualistica. L’attuale quadro viene considerato in parte superato, con la necessità di aggiornare inquadramenti e riconoscimenti economici in linea con il ruolo effettivo degli operatori.
No a differenze tra pubblico e privato
Il principio indicato è netto: non possono esistere infermieri con diritti e tutele differenti a seconda del contesto lavorativo. L’obiettivo è garantire condizioni omogenee, evitando che il settore privato diventi terreno di disparità rispetto al pubblico.
Un passaggio decisivo per il riconoscimento della professione
Il rinnovo dei contratti rappresenta un momento chiave per ridefinire il valore della professione infermieristica. L’attenzione è rivolta alla necessità di superare criticità ancora presenti, soprattutto negli inquadramenti più datati, e di riconoscere pienamente il contributo degli infermieri nel sistema sanitario.
Equità contrattuale come base della qualità assistenziale
Il tema dell’equità non riguarda solo il lavoro, ma anche la qualità dell’assistenza. Garantire pari condizioni e adeguato riconoscimento professionale significa rafforzare l’intero sistema sanitario, evitando squilibri che possono incidere sull’organizzazione e sull’efficacia dei servizi.
REDAZIONE AISI
