Giornata Internazionale della Donna: Il Presidente AISI ricorda la capacità femminile di trasformare visioni in realtà _8 Mar
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“LE DONNE TENGONO INSIEME LAVORO, FAMIGLIA E RESPONSABILITÀ. NELLE PROFESSIONI E NELL’IMPRESA SONO MOTORE DI CAMBIAMENTO”

“Essere donna oggi significa conciliare ambizione, cura e responsabilità. L’8 marzo ricorda la capacità femminile di trasformare visioni in realtà”
ROMA 8 MARZO 2026 - Nel mondo del lavoro contemporaneo le donne continuano a rappresentare una forza decisiva per lo sviluppo sociale ed economico, pur dovendo spesso affrontare un equilibrio complesso tra professione, responsabilità familiari e vita personale.
Secondo i dati Eurostat, nell’Unione Europea il tasso di occupazione femminile ha superato il 70%, ma resta ancora significativo il divario legato alla conciliazione tra lavoro e famiglia. Allo stesso tempo cresce il numero di donne che assumono ruoli di responsabilità, guidano imprese, promuovono innovazione e contribuiscono alla crescita dei servizi e delle professioni.In questo scenario, la Giornata internazionale della donna rappresenta non solo un momento simbolico ma anche l’occasione per riflettere sul contributo quotidiano delle donne nella società, nelle professioni e nel mondo dell’impresa.
LA SFIDA QUOTIDIANA DI ESSERE DONNA OGGI«Essere donna oggi significa saper conciliare ambizione, cura e responsabilità. Io vivo questa realtà ogni giorno come medico-chirurgo, madre e imprenditrice nel settore sanitario». Così la dottoressa Karin Saccomanno, presidente di AISI – Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti, medico-chirurgo e imprenditrice, che sottolinea come la crescita della presenza femminile nelle professioni e nell’imprenditoria rappresenti una delle trasformazioni più rilevanti della società contemporanea.
«La maternità mi ha insegnato empatia e resilienza; la medicina, il mio mondo, mi ricorda ogni giorno il valore della fiducia e della cura; l’imprenditoria mi spinge a innovare e a costruire, con determinazione, modelli sostenibili e di qualità».
PROFESSIONISTE, IMPRENDITRICI, PROTAGONISTE DEL CAMBIAMENTO
Sempre più donne oggi sono protagoniste non solo nelle professioni tradizionali ma anche nella creazione e nello sviluppo di realtà imprenditoriali, portando competenze, visione e capacità organizzativa in settori strategici per il Paese.«Fondare e guidare una realtà sanitaria significa trasformare competenza, tecnologia e umanità in un progetto concreto che metta davvero il paziente al centro», osserva Saccomanno. «È una sfida che richiede responsabilità, ma anche la capacità di guardare al futuro con coraggio e innovazione».Per Saccomanno, la crescita della leadership femminile sta contribuendo a diffondere modelli organizzativi più inclusivi, orientati alla qualità dei servizi e alla sostenibilità, rafforzando allo stesso tempo il legame tra professioni, territorio e comunità.
IL CONTRIBUTO DELLE DONNE NELLA SANITÀ
Nel settore sanitario questo contributo assume una dimensione particolarmente significativa. Secondo dati di World Health Organization e OECD, le donne rappresentano circa il 70% della forza lavoro sanitaria globale, con una presenza rilevante tra medici, professionisti sanitari e operatori dell’area assistenziale.Un ruolo che non riguarda solo l’attività clinica, ma anche la capacità di sviluppare nuovi modelli organizzativi e gestionali, fondamentali per affrontare le sfide che attendono il sistema sanitario nei prossimi anni.
FARE RETE PER COSTRUIRE FUTURO
Per la presidente di AISI, la crescita delle donne nelle professioni e nell’imprenditoria passa anche attraverso la condivisione delle esperienze e la costruzione di reti professionali.«Credo profondamente nella forza della condivisione: raccontare le sfide, i successi e la realtà dell’imprenditoria sanitaria serve a ispirare, a creare rete e a generare cambiamento», sottolinea Saccomanno. «È anche per questo che abbiamo dato vita ad AISI, un’associazione che promuove il dialogo tra strutture sanitarie e istituzioni e favorisce lo scambio di esperienze e buone pratiche».
L’8 MARZO COME IMPEGNO E VISIONE
Per la presidente di AISI, la ricorrenza dell’8 marzo rappresenta soprattutto un richiamo alla responsabilità e alla visione.«L’8 marzo non è solo una celebrazione. È il promemoria della capacità delle donne di trasformare visioni in realtà, di innovare, curare e guidare. Investire sul talento femminile significa rafforzare non solo la sanità ma l’intera società, perché il futuro passa anche dalla capacità delle donne di costruire, con competenza e determinazione, nuove opportunità per le generazioni che verranno».
