top of page

Farmaceutica italiana, il 2024 segna un salto di qualità su investimenti, export e occupazione

  • Immagine del redattore: AISI
    AISI
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Un settore che traina l’economia nazionale

Nel giro di poco più di dieci anni l’industria farmaceutica ha consolidato il ruolo dell’Italia come hub europeo della produzione e della ricerca, fino a rappresentare oggi circa il 10% dell’export complessivo del Paese. Un percorso di crescita continua che nel 2024 registra un’ulteriore accelerazione, rafforzando il peso strategico del comparto nel sistema economico nazionale.


I risultati delle imprese a capitale italiano

Il bilancio 2024 delle principali aziende farmaceutiche a capitale italiano riunite nelle FAB13 evidenzia numeri in forte progresso. I ricavi aggregati crescono del 12%, raggiungendo 18,9 miliardi di euro, con una spinta significativa dai mercati esteri (+14%), mentre il mercato interno avanza solo del 2%, risentendo della debolezza della domanda nazionale.


Export e investimenti in forte accelerazione

Le esportazioni aumentano del 16%, superando la crescita dell’export farmaceutico complessivo italiano (+10%). Ancora più marcata la dinamica degli investimenti totali, in crescita del 21% rispetto al 2023. All’interno di questo dato, spiccano gli investimenti in Ricerca e Sviluppo, che raggiungono 1,4 miliardi di euro, con un incremento del 27% su base annua.


Occupazione in aumento e profili qualificati

Nel 2024 l’occupazione delle FAB13 cresce complessivamente del 3%, con un +2% in Italia e un +4% all’estero. Le imprese del gruppo impiegano circa 50.400 addetti, di cui il 70% fuori dai confini nazionali e il 30% in Italia. Oltre l’80% del personale è composto da laureati o diplomati e più del 90% ha un contratto a tempo indeterminato, con una forte presenza femminile.

Una rete industriale e scientifica globale

Le FAB13 contano 65 siti produttivi, di cui 29 in Italia, e 51 centri di Ricerca e Sviluppo nel mondo, supportati da una rete di 289 filiali internazionali. Questa struttura consente alle imprese di mantenere un forte radicamento produttivo nel Paese e, allo stesso tempo, di operare su scala globale, garantendo continuità nelle forniture e capacità di innovazione.


Ricerca, acquisizioni e farmaci innovativi

Nel 2024 gli investimenti in acquisizioni di aziende, licenze e prodotti hanno raggiunto circa 1,4 miliardi di euro, rafforzando i portafogli industriali e la competitività internazionale. Le FAB13 sono attive nello sviluppo di farmaci innovativi, terapie personalizzate e medicinali per malattie rare, contribuendo in modo diretto alla disponibilità di cure per milioni di cittadini.


Il quadro complessivo dell’industria farmaceutica italiana

I dati presentati alla Camera, nel corso dell’evento “FAB13 2025”, dal rapporto curato dal professor Marco Fortis, mostrano come l’intero comparto iscritto a Farmindustria abbia raggiunto nel 2024 56,1 miliardi di euro di produzione, con un aumento dell’87% rispetto al 2016. L’export si attesta a 53,8 miliardi (+152% dal 2016) e quello dei farmaci ad alta tecnologia cresce addirittura del 193%.


Una leadership europea che guarda avanti

Con 67.000 occupati nel settore e investimenti complessivi pari a 4 miliardi di euro, l’Italia si conferma sesto esportatore mondiale di farmaci e terzo per i farmaci confezionati, alle spalle di Germania e Svizzera. Una leadership costruita su investimenti, ricerca e presenza industriale, che continua a rafforzarsi grazie alle imprese del made in Italy farmaceutico.


REDAZIONE AISI

bottom of page