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Dl Pnrr, via libera alla Camera: proroghe per i medici e spinta su telemedicina e territorio

  • Immagine del redattore: Giuseppe Faraci
    Giuseppe Faraci
  • 11 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

La Camera ha dato il via libera al decreto Pnrr con 145 voti favorevoli, 62 contrari e 4 astenuti. Il provvedimento passa ora al Senato e dovrà essere convertito in legge entro il 20 aprile 2026, rispettando i tempi previsti per i decreti legge.


Medici trattenuti in servizio fino al 2027

Tra le misure principali sul fronte sanitario, viene estesa fino al 31 dicembre 2027 la possibilità per le Aziende sanitarie di mantenere in servizio, su base volontaria, i professionisti convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. La disposizione riguarda medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e continuità assistenziale, e nasce per fronteggiare la carenza di personale sul territorio.


Risposta alla carenza di personale sanitario

La norma consente di trattenere operatori già in attività oltre i limiti ordinari, garantendo continuità assistenziale soprattutto nelle aree più esposte alla carenza di medici. Si tratta di una misura ponte, pensata per sostenere il sistema in una fase di forte pressione sul personale.


Telemedicina e assistenza ai pazienti oncologici

Il decreto rafforza anche gli interventi sulla sanità digitale, con particolare attenzione ai pazienti oncologici e onco-ematologici. Nelle aree già finanziate dal Pnrr, le Regioni dovranno attivare servizi di telemonitoraggio e teleconsulto, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico e ridurre gli accessi alle strutture sanitarie.


Semplificazioni per cronici e malattie rare

Tra le novità rientrano anche misure rivolte ai pazienti cronici e a quelli affetti da patologie rare. Il provvedimento introduce interventi di semplificazione amministrativa e organizzativa, insieme a strumenti per rendere più efficiente la gestione dei percorsi di cura.


Monitoraggio e attuazione del Piano

Restano confermate le scadenze per l’attuazione del Pnrr, con il termine del 30 giugno per il completamento degli interventi, e vengono introdotte nuove modalità di monitoraggio dei progetti. Il decreto interviene inoltre su personale, digitalizzazione e supporto operativo alle aziende sanitarie impegnate nella realizzazione del Piano.


Un passaggio chiave per il sistema sanitario

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle riforme legate al Pnrr, con l’obiettivo di rafforzare la sanità territoriale e migliorare l’organizzazione dei servizi. Le misure su personale e innovazione rappresentano leve centrali per sostenere il sistema nei prossimi anni.


REDAZIONE AISI

 
 
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