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Aggiornamento Normativo Press Area

Domande di rilascio di parere di compatibilità.

Domande di rilascio di parere di compatibilità.

Le scadenze.

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Aggiornamento Normativo Press Area

Legge regionale 3 marzo 2003, n. 4, art. 6.

Legge regionale 3 marzo 2003, n. 4, art. 6.

Disposizioni transitorie.

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La gestione del rischio clinico per gli ambulatori mono o polispecialistici, i laboratori di analisi, gli studi medici e dentistici. Dubbi e perplessità

La gestione del rischio clinico per gli ambulatori mono o polispecialistici, i laboratori di analisi, gli studi medici e dentistici. Dubbi e perplessità

Incontro con il Coordinatore del CRRC della Regione Lazio

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Rassegna stampa AISI

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Proposte di modifica dei requisiti minimi autorizzativi e dei criteri di verifica di compatibilità

Proposte di modifica dei requisiti minimi autorizzativi e dei criteri di verifica di compatibilità

Il Direttore Giovanni Onesti incontra la Direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio

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AISI – Incontro con la Commissione Sanità della Regione Lazio

AISI – Incontro con la Commissione Sanità della Regione Lazio

Lo scorso 22 marzo, il Presidente della VII Commissione Sanità Politiche Sociali, Integrazione sociosanitaria, Welfare della Regione Lazio, Rodolfo Lena e ilResponsabile della Segreteria VII Commissione Sanità Politiche Sociali, Integrazione sociosanitaria, Welfare, Manuel Magliocchetti, hanno incontrato il Direttore Generale di AISI, Giovanni Onesti e il Vicepresidente di Feder ANISAP, Valter Rufini.

Al centro dell’incontro, le criticità emerse a seguito dell’emanazione dell’art. 31 della L.R. n. 14/2021 Disposizioni collegate alla legge di Stabilità regionale 2021 e modifiche di leggi regionali” che ha reintrodotto, anche per le strutture di specialistica ambulatoriale, il parere regionale preventivo obbligatorio e vincolante sulla verifica di compatibilità rispetto al fabbisogno di assistenza e alla localizzazione territoriale, in fase di autorizzazione alla realizzazione, nonché in relazione alla variazione ed alla rimodulazione delle strutture ambulatoriali.

Tale modifica legislativa, come rappresentato dal Direttore di AISI e dal Vicepresidente di Feder ANISAP, ha fortemente inasprito l’iter autorizzativo, prevedendo una fase ulteriore dinanzi alla Regione e, conseguentemente, introducendo ulteriori termini da rispettare per l’ottenimento dell’eventuale parere di compatibilità.

Si tratterebbe niente meno che di un’immobilità immotivata – ha così rappresentato Giovanni Onesti – che produrrebbe numerosi effetti negativi, penalizzando economicamente i molti imprenditori sanitari che hanno o che avevano già programmato investimenti, anche rilevanti, nel territorio laziale”.

L’Amministrazione regionale, avendo compreso la gravità dell’impatto anche in termini economici, si è impegnata a valutare i casi portati alla loro attenzione, al fine di individuare una possibile risoluzione, assicurando che verranno quanto prima validate tutte quelle domande corredate da una istanza presentata al Municipio e/o alla Sovrintendenza, prima del 12 agosto 2021.

Altro tema affrontato è quello relativo alla tempistica dell’intero procedimento autorizzativo nella Regione Lazio, per tutte quelle strutture che vogliono avviare, trasferire, ampliare, trasformare un’attività sanitaria. Si tratta di un iter che varia in maniera difforme e non coerente da Asl ad Asl, con tempi che, molto spesso, sono ulteriormente dilatati.

La proposta sottoposta all’attenzione delle Istituzioni è di superare il limite temporale dei 120 giorni, come previsto dall’art. 11 (Rilascio dell’autorizzazione all’esercizio) del Regolamento regionale 6 novembre 2019 n. 20 della Regione Lazio. Ciò permetterebbe ai Presidi sanitari di poter cominciare a lavorare, pur non avendo ancora ricevuto ancora l’autorizzazione all’esercizio rilasciata dalla direzione regionale che, potrebbe appurare e validare la conformità della documentazione allegata all’istanza presentata in seconda battuta, senza arrecare danni economici a tutti quegli imprenditori sanitari che investono ingenti risorse economiche nel settore sanitario e sociosanitario per l’avvio delle proprie attività.

In ultimo, Giovanni Onesti e Valter Rufini, in rappresentanza degli interessi dei propri associati, hanno sottoposto all’attenzione di Lena e Magliocchetti, l’esigenza improcrastinabile del superamento della reintroduzione del parere obbligatorio in tema di fabbisogno che, a parere della Regione Lazio potrà essere garantito solo a seguito dell’uscita dal Piano di Rientro o, in alternativa solo dopo un provvedimento emanato dal governo centrale.

In conclusione, AISI e Feder ANISAP hanno messo al servizio dei decisori pubblici la propria professionalità ed esperienza, per ovviare alle tante criticità del settore, negli interessi del Servizio sanitario nazionale.

Carlo Dani, CC BY-SA 4.0, attraverso Wikimedia Commons
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Confronto continuo con la Regione Lazio

Confronto continuo con la Regione Lazio

AISI richiede il superamento dell’iter autorizzativo alla realizzazione di strutture e all’esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie

Con l’emanazione della L. R. n. 14/2021, la Regione Lazio ha previsto, tra le varie novità, modifiche in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all’esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali.

Nello specifico, nel caso in cui un soggetto intenda avanzare una nuova richiesta per realizzare, ampliare, trasformare o trasferire una struttura riconducibile alle categorie di cui all’articolo 4 comma 1 (strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale ivi comprese quelle riabilitative; strutture che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero a ciclo continuativo e/o diurno per acuzie e/o post acuzie; strutture sanitarie e socio-sanitarie che erogano prestazioni in regime residenziale e semiresidenziale; gli stabilimenti termali), dovrà ottenere preliminarmente il parere della Regione che si esprimerà entro, e non oltre, quarantacinque (45) giorni dalla presentazione dell’istanza.

Ai sensi della L. R. n. 14/2021, l’iter autorizzativo dedicato alla fase della realizzazione si applica anche a tutte quelle realtà che, prima dell’entrata in vigore di tale provvedimento avevano acquisito un immobile, in affitto o tramite compravendita, e che hanno la sola colpa di non aver presentato e in realtà, non hanno avuto il tempo di presentare, le istanze urbanistiche di CILA o SCIA. Il paradosso, quindi è che pur avendo effettuato un investimento dimostrabile, ad oggi questi imprenditori/medici vedono il loro capitale bloccato.

AISIAssociazione Imprese Sanitarie Indipendenti – pertanto, si sta impegnando in un costante confronto interlocutorio con la Regione Lazio per ottenere una modifica nell’iter autorizzativo, al fine di tutelare gli interessi di tutti i professionisti medici e di tutte le strutture Ambulatori Mono o Poli-Specialistici, Presidi Sanitari Residenziali o Semi-Residenziali che hanno sottoscritto contratti di acquisto o di affitto di un immobile, o che hanno presentato una pratica urbanistica, diversa dalla CILA o dalla SCIA, antecedente all’entrata in vigore della L. R. n. 14/2021.

AISI, grazie alla forza del network che rappresenta sul territorio e alla competenza dei suoi professionisti che supportano gli associati nella loro attività, è il tuo alleato strategico per la gestione e lo sviluppo della tua impresa.

5 Buoni motivi per associarsi!

  1. Associati per sviluppare la tua impresa
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CAPTAIN RAJU, CC BY-SA 4.0, attraverso Wikimedia Commons
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Nasce AISI, l’Associazione delle Imprese Sanitarie Indipendenti

Nasce AISI, l’Associazione delle Imprese Sanitarie Indipendenti

Obiettivo dell’Associazione: rappresentare e tutelare il pluralismo medico e imprenditoriale

Lo scorso 18 gennaio è stata costituita AISIAssociazione delle Imprese Sanitarie Indipendenti – che riunisce ambulatori mono e poli-specialistici, presidi sanitari residenziali e semi-residenziali e studi medici esistenti su tutto il territorio nazionale autorizzati all’erogazione delle prestazioni sanitarie.

Lo scopo è quello di offrire supporto e sostegno alle diverse anime imprenditoriali del settore sanitario e sociosanitario, al fine di garantire e promuovere una sana cultura d’impresa, avviando un nuovo percorso di interlocuzione con tutti gli stakeholder di sistema, rilevanti per il settore.

In un contesto come quello odierno, in continua evoluzione, fare impresa oggi significa affrontare nuove e molteplici sfide. AISI, a riguardo, crede nel valore della condivisione delle competenze, della messa a sistema delle conoscenze e delle idee.

Al fine di supportare i propri associati, AISI offre i seguenti servizi:

  • consulenze in ambito autorizzativo, fiscale, del lavoro, giurisprudenziale
  • monitoraggio sulla normativa vigente
  • formazione del personale sanitario e non in FAD (a distanza), sia ai fini E.C.M. (Educazione Continua in Medicina), sia sulla normativa riguardate la sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/08) e quella riguardante i requisiti ulteriori previsti per l’accreditamento istituzionale definitivo
  • convenzioni con professionisti e società qualificate, per spuntare le migliori condizioni economiche e di servizio per le forniture necessarie alle attività svolte dagli associati.

COME ASSOCIARSI!

Entrare a far parte di AISI è semplice!

Compila la domanda di adesione e inviala a info@associazioneisi.it

Il Presidente
Edoardo Calenda

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